Personaggi - Giorgio Palma: 50 anni di passione scacchistica

Giorgio Palma è uno scacchista pesarese, classe 1955, nato a Pordenone. Ha ripreso a giocare più assiduamente negli ultimi 15 anni dopo aver iniziato negli anni '70, epoca in cui si innamorò non solo degli scacchi ma anche della musica rock (del medesimo periodo). Di recente ci ha invitato nella sua casa di Pesaro dove si respira

la sua giovialità grazia a tutti i suoi colorati quadri affissi sulle pareti. Qui oltre ad ospitarci ci ha raccontato la sua storia artistica e ci ha lasciato alcuni documenti d'epoca. Ma iniziamo a raccontare le sue imprese e hobby. 

Si contraddistingue tra gli appassionati di categoria nazionale partecipando con la consueta mitezza e sportività nei tornei B degli Open. Caratteristiche intrinseche che staccano dalla mimicità e dall'aspetto esteriore che egli dipinge su stesso tramite i suoi berrettini, il giubotto di pelle, la felpa rock o con la scimmia e dulcis in fundo tatuaggio dei rolling stone! Talvolta porta con se qualche gadget della Juventus, team per cui tifa. Di recente l'avevo inoltre incontrato nella sua città mentre passava con l'auto coi finistrini abbassati e la musica degli Aerosmith a tutto volume! Non ha potuto che strapparmi un sorriso. Che personaggio!

Dicevamo invece che tipo di persona è: spesso silenzioso segue con interesse gli amici ed i campioni che vengono ai tornei, gioca con entusiasmo e sacrifica quando può (con esiti incerti !). I suoi amici lo conoscono, oltre per le caratteristiche già dette, per la sua sensibilità unita alla forza interiore ed entusiasmo che cerca di esprimere nei suoi hobby, non solo negli scacchi: la pittura astratta e la poesia. Rockeggiante, come gli piace definirsi, così come il suo ispiratore musicale Jim Morrison. Mentre nella scrittura ha sempre prefeirito Edgar Allan Poe per i gialli, William Blake per la poesia (anche lui pittore) e Nietzsche per la filosofia.

Prima di riprende gli scacchi negli ultimi anni in maniera più assidua partecipò ad alcuni campionati studenteschi dove, ci dice, aveva vinto varie partite tra cui ricorda anche una con Andrea Rombaldoni. Negli anni successivi anche con Denis (sottolineando quando era ancora bambino) e con Rovedi. Ovviamente numerose le sfide con Pantaleoni, ex presidente del circolo locale celebre per i suoi lunghi match sempre riportati con vari appassionati delle 64 caselle.

Vorremmo evidenziare in questo articolo la sua passione per la poesia. Negli anni ha infatti scritto vari libri monotematici dove esterna i sentimenti che lo pervadono con particolare riferimento all'essere umano in quanto tale. La buona novella è che, ora, finalmente, tra tutti questi scritti una casa editrice fiorentina ha pubblicato il suo primo libro di poesie con una selezione di esse. Questo è avvenuto grazie anche alla sua partecipazione durante l'anno a vari convegni ed incontri con poeti locali, dove ognuno legge le sue composizioni. 

Non svelo il contenuto del suo libro di poesia "Giorgio Palma, l'uomo che leggeva negli occhi". Il libro dicevamo ha trovato ufficiale pubblicazione con la casa editrice N.O.S.M. di Firenze, acquistabile a soli 13,30 € sul sitoweb  QUI. Io non voglio svelarne il contenuto così ho preferito proporvi a voi alcuni scritti dagli altri libri che esprimono la sua capacità di leggere l'animo con precisione, unito alla forza e la rabbia e denunciandone limite ed efferatezze:

In queste 3 poesie possiamo evidenziare 3 aspetti:

Dalla prima poesia un quadro preciso sulla combattività del giocatore. L'ultima riga, che forse ai più sfugge e per questo triste nella conclusione: "ma sportivo..".

Dalla seconda, come nella prima, la conclusione triste e per certi versi simile. La combattività nello sport e fuori dall sport ma alla fine, se manca la sportività e la correttezza, traine le conclusioni.

Dalla terza, triste quanto inesorabile contro gli antisportivi (chiamiamoli così..) ricorda come chi giocando per il risultato non guarda in faccia a nulla e passa sopra l'animo e la vita delle persone. Distruggendole senza diritto alcuno.

Per concludere questo mio quadro del pittore, scacchista e poeta Giorgio Palma un dolce finale dove, sempre da un suo libro, ho scelto una pagina dove confida il luogo in cui vorrebbe che il suo animo e ricordo possa vivere per l'eternità...

PS  "Giorgio Palma, l'uomo che leggeva negli occhi". Libro Edito N.O.S.M. di Firenze, acquistabile  sul sitoweb QUI.